Ciancimino parla a tutto campo con i magistrati palermitani e, adesso, alza il tiro e colpisce Forza Italia: “nel ’94 mi venne consegnato un pizzino da persone vicine a Lo Verde (Bernardo Provenzano). Era indirizzato a Berlusconi e Dell’Utri”. Massimo Ciancimino rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Antonio Ingroia, nell’ambito del processo Mori-Obinu, sta ricostruendo la “cosiddetta terza fase della trattativa tra mafia e Stato”, secondo le parole del magistrato, e nel corso della quale Vito Ciancimino sarebbe stato “destituito da Dell’Utri” nel ruolo di “tramite”. “Mio padre, più tardi, nel ’99-2000 mi ha detto che Forza Italia era nata nel periodo della trattativa”. Nel messaggio, agli atti dell’inchiesta, Cosa nostra voleva a sua “disposizione” una delle reti televisive di Mediaset. E se non si fosse dato corso alla richiesta avanzata ci sarebbe stato un “luttuoso evento”, che si riferirebbe a minacce di morte ai familiari di Berlusconi.
“Berlusconi come entita’ politica era il frutto di questa trattativa” tra lo Stato e Cosa Nostra nel 1992. Ciancimino, parlando di una lettera di Provenzano del 1994, ha sostenuto che il boss voleva “richiamare il partito che era nato grazie a quello che era il frutto della trattativa, o collaborazione dopo agosto, a ritornare un poco sui suoi passi. Era un’avvisaglia a rientrare nei ranghi”. Il figlio di don Vito ha inoltre consegnato al Tribunale una lettera che il padre, l’ex sindaco mafioso di Palermo, scrisse a Berlusconi “per conoscenza”. Il senatore Marcello Dell’Utri ha annunciato di voler denunciare Massimo Ciancimino per calunnia. Intervistato dal Tg5 ha infatti detto: “Si tratta di un folle totale o di un disegno criminoso”. Nicolo’ Ghedini, difensore del premier : “Sembra che si voglia delegittimare proprio il governo Berlusconi che sta conducendo la piu’ severa e forte offensiva del dopo guerra contro la mafia. Ciancimino dovra’ rispondere di fronte all’autorita’ giudiziaria anche di tali diffamatorie dichiarazioni”. “Le dichiarazioni di Massimo Ciancimino non sono soltanto destituite di ogni fondamento, ma sono anche totalmente inverosimili e prive di ogni dignità logica. Spiace che qualcuno possa dare anche un minimo credito a prospettazioni che la storia di Forza Italia e del Presidente Berlusconi hanno dimostrato concretamente e con atti di governo essere completamente inesistenti”. “Lo Stato – dice Dell’Utri – non eravamo noi. In ogni caso, a parte che non siamo lo Stato, non siamo mai stati in condizione di essere parte in questi discorsi”. “Se Ciancimino vuol parlare di cose successe veramente, si vada a cercare dove sono successe e con chi. Certamente io non c’entro niente, e non parliamo ovviamente di Berlusconi, ma proprio niente di niente. Qui siamo alla pura invenzione che sfiora, anzi, sicuramente,entra nel campo della pazzia” .